La lettera di Papa Francesco a Monsignor Vincenzo Paglia

Il sito dell’arcivescovo Paglia, già alla guida della diocesi di Terni, Narni e Amelia, ha pubblicato la lettera (“chirografo”) con cui Papa Francesco ha nominato Mons. Vincenzo Paglia alla guida della Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia 

Caro Fratello,

in occasione della riforma della Curia Romana, mi è sembrato opportuno che anche le Istituzioni poste al servizio della Santa Sede con l’attività di ricerca e di formazione sui temi relativi al Matrimonio, alla Famiglia e alla Vita, procedano ad un rinnovamento e ad un ulteriore sviluppo per iscrivere la loro azione sempre più chiaramente nell’orizzonte della misericordia.

A tale scopo, conoscendo la tua solida preparazione e la tua vasta esperienza in tale ambito, maturata in questi anni come Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia con apprezzati frutti spirituali e pastorali, ho deciso di affidarti l’Ufficio di Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, in deroga all’art. 6 del rispettivo Statuto, e di Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, segnalandoti altresì l’indirizzo generale in questo tuo compito.

Com’è noto, dal Concilio Ecumenico Vaticano II ad oggi il Magistero della Chiesa su tali temi si è sviluppato in maniera ampia ed approfondita. E il recente Sinodo sulla Famiglia, con l’Esortazione Apostolica Amoris laetitia, ne ha ulteriormente allargato e approfondito i contenuti. È mia intenzione che gli Istituti posti sotto la tua guida si impegnino in maniera rinnovata nell’approfondimento e nella diffusione del Magistero, confrontandosi con le sfide della cultura contemporanea. L’ambito di riflessione siano le frontiere; anche nello studio teologico non venga mai meno la prospettiva pastorale e l’attenzione alle ferite dell’umanità.

Pertanto, nominandoti Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, vorrai favorire un adeguato sviluppo dell’attività di riflessione, ricerca e insegnamento dell’Istituto, affinché esso diventi un ambito privilegiato per aiutare le famiglie a vivere la loro vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo di oggi.

Come Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ti esorto ad occuparti delle nuove sfide che concernono il valore della Vita. Mi riferisco ai diversi aspetti che riguardano la cura della dignità della persona umana nelle diverse età dell’esistenza, il rispetto reciproco fra generi e generazioni, la difesa della dignità di ogni singolo essere umano, la promozione di una qualità della vita umana che integri il valore materiale e spirituale, nella prospettiva di un’autentica “ecologia umana”, che aiuti a ritrovare l’equilibrio originario della Creazione tra la persona umana e l’intero universo.

A tale scopo, sarà utile promuovere relazioni feconde tra l’Accademia e l’Istituto Giovanni Paolo II, affinché le attività dell’una e dell’altro, nella fedeltà alle rispettive finalità e metodologie, procedano in maniera armonica e in unità di intenti. In questa prospettiva, ti adopererai a favorire il dialogo cordiale e fattivo con altri Istituti scientifici e Centri accademici, anche in ambito ecumenico o interreligioso, sia di ispirazione cristiana che di altre tradizioni culturali e religiose. Chinarsi sulle ferite dell’uomo, per comprenderle, curarle e guarirle è compito di una Chiesa fiduciosa nella luce e nella forza di Cristo risorto, capace di affrontare anche i luoghi della tensione e del conflitto come un “ospedale da campo”, che vive, annuncia e realizza la sua missione di salvezza e di guarigione proprio là dove la vita degli individui è più minacciata dalle nuove culture della competizione e dello scarto.

Le due Istituzioni di cui dovrai occuparti sono anche collegate col nuovo Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, nella consapevolezza che alcuni argomenti spetteranno al nuovo Dicastero che si occuperà della pastorale sanitaria. Il tuo compito, dunque, dovrà essere svolto in armonia con entrambi i Dicasteri, nel rispetto delle reciproche competenze e nello spirito di mutua collaborazione che guida l’attività degli organismi al servizio della Santa Sede.

Augurandoti un proficuo lavoro, perché l’opera scientifica di ricerca culturale e di formazione accademica, che è in special modo affidata a queste due Istituzioni, continui a dare il proprio specifico contributo, in contesto armonico delle molteplici attività dei Dicasteri della Curia Romana, ti imparto la Benedizione Apostolica.

Città del Vaticano, 15 agosto 2016
Solennità dell’Assunzione di Maria SS.ma

FRANCISCUS

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