Al meeting di “Comunione e Liberazione” coprono la statua della Madonna per non provocare l’Islam

Al meeting di CL a Rimini, nello stand della casa editrice “Shalom” dove si vendono libri religiosi, rosari, poster e oggetti sacri, la statua della Madonna è stata coperta da un telo azzurro. Lo riferisce un servizio de “La Repubblica”.

“È per questi attacchi che stanno facendo. Loro hanno un odio verso la Madonna e quindi, per evitare, l’abbiamo coperta”, dice a Repubblica Tv, la responsabile dello stand, riferendosi agli integralisti islamici dell’Isis.

“La dovevamo togliere, addirittura perché qui ci sono tante religioni. Non era mai successo, avevamo dei quadri qui che ci hanno fatto togliere. È per evitare degli scontri”, spiega la donna che, comunque ‘discolpa’ gli organizzatori del Meeting per averle dato questa imposizione che, alla fine, ha scelto di seguire “perché se fosse successo qualcosa, mi sarei sentita responsabile”. Ma la signora non ha dubbi: “La Madonna è stata messa in castigo e ha accettato perché è umile”. “Ogni tanto la vengo a consolare”, dice al giornalista coprendo nuovamente la statua.

“Al Meeting di Rimini, organizzato dal movimento cattolico Comunione e Liberazione, impongono di coprire i simboli cristiani e la statua della Madonna per ‘non provocare le altre religioni’. Sono le prove generali di sottomissione all’Islam. Io sono convinta invece che la difesa dei nostri valori, della nostra identità e delle nostre radici cristiane è uno dei presupposti per dialogare con le altre culture e combattere il fondamentalismo islamico”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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