Otricoli: ordinanze violate e mezzi pesanti sulla strada allargata dal Comune. Che fine ha fatto il vecchio procedimento penale del 2000?

La strada fu allargata dal Comune di Otricoli, senza l’autorizzazione della Soprintendenza e dei proprietari interessati. Del caso si occupò anche la Magistratura, nel lontano 2000. Dopo l’allargamento, la strada di Porto dell’Olio (detta anche di “Carpineto”) è stata invasa dai mezzi pesanti. Il Comune, nonostante varie ordinanze, non ha mai limitato il traffico pesante in tutti questi anni. Soltanto nel 2015, con il sindaco Gregori, il problema è stato risolto (temporaneamente) con il posizionamento delle barriere che restringono l’accesso. Durante l’amministrazione Gregori nessuno ha mai spostato le barriere e tutto è filato liscio, senza particolari problemi per cittadini e forze dell’ordine

Foto-strada-Porto-dellOlio 2OTRICOLI (Terni) – L’edizione umbra de “Il Messaggero” di ieri, 19 agosto, riporta alcune considerazioni del sindaco di Otricoli, Antonio Liberati, sul problema del passaggio dei mezzi pesanti nella strada di Porto dell’Olio, in area archeologica. Nell’articolo si rende noto che per il prossimo 26 agosto è stata convocata una riunione (non è specificato dove) “per trovare un modo di salvare il salvabile”, a cui parteciperanno i “tecnici” del comune di Otricoli (chi altro, oltre all’unico geometra comunale?), i funzionari della Soprintendenza, i Vigili Urbani e i Carabinieri di Otricoli.

Non è chiaro se all’incontro del 26 agosto ci sarà anche il Sindaco di Otricoli Antonio Liberati, che amministra il comune dal 1999. Egli tuttavia, come è noto, in alcune occasioni pare essere in grado di presiedere le sedute, pur figurando tra gli assenti. Liberati assente - presenteAnzi, visto che alla riunione saranno presenti anche i Carabinieri, si dovrebbe chiedere al sindaco CHI ha presieduto il consiglio comunale del 06 luglio 2006, in cui è stato approvato il progetto del noto mega complesso edilizio in area archeologica, visto che sia lui che il vicesindaco di allora, che è lo stesso di oggi, risultano e sono conteggiati tra gli assenti.

Ma torniamo alla nostra strada. Questa vicenda paradossale va avanti, senza soluzioni, dal lontano 2000. Soltanto durante l’amministrazione guidata da Domenico Gregori la questione è stata affrontata seriamente. Nel 2015 infatti il Comune fece posizionare i dissuasori, senza fissarli, per provare a limitare il transito dei mezzi pesanti. Cosa che effettivamente avvenne, dato che nessun mezzo in quel periodo li ha mai spostati. Tuttavia, cambiata amministrazione, i conduttori dei mezzi sono tornati ad infischiarsene dell’ordinanza che vieta il passaggio, provvedendo addirittura a rimuovere “di forza” le pesanti barriere.

Illustriamo, brevemente, come è iniziata tutta questa storia, così magari nella riunione del 26 agosto p.v. avranno qualche elemento in più su cui discorrere.

Il Comune di Otricoli allargò la strada, in area archeologica vincolata, senza la necessaria autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria e dei proprietari dei terreni interessati.

La Soprintendente Feruglio, con nota del 10 maggio 2000 (inviata al Comune di Otricoli), scriveva che:

“A seguito di sopralluogo compiuto il giorno 30/04/2000 (….) si è potuto constatare che la strada è stata sistemata senza che i lavori fossero concordati con questo Ufficio, e che il passaggio degli automezzi non è stato limitato”.

Accertato che i lavori furono eseguiti dal Comune senza l’autorizzazione della Soprintendenza né dei privati interessati, sarebbe utile conoscere se vi siano stati dei provvedimenti giudiziari per gli amministratori dell’epoca visto che la Magistratura di Terni, già nel 2000, si occupò della vicenda su sollecitazione dell’Archeoclub che sollevò il caso.

In una relazione di servizio dell’epoca, della Polizia Provinciale, si legge infatti che:

“Il giorno 31/10/2000 l’Appuntato [Omissis] si recava presso il Comando Carabinieri della Stazione di Otricoli, dove constatava che effettivamente sia i Carabinieri che la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Perugia, si stanno occupando del caso e che già da tempo la pratica era in mano alla Magistratura”.

È lecito domandarsi, quindi, che fine abbia fatto quel procedimento penale, aperto dalla Procura della Repubblica di Terni, sull’allargamento abusivo della strada.

Ci sarebbe poi da chiarire per quale ragione Comune di Otricoli e Soprintendenza non abbiano provveduto a rendere fruibile la strada che attraversa il campo fotovoltaico in località “Baucchelle”, area dichiarata di “interesse archeologico”, e che fu predisposta proprio per il passaggio dei mezzi pesanti.

Oggi, dopo ben 16 anni, ci ritroviamo con gli stessi amministratori pubblici e gli stessi problemi paradossali: si deve restringere una strada, che in passato è stata allargata abusivamente dal Comune, favorendo quindi il transito dei mezzi pesanti. Il tutto causato da amministratori pubblici che, come è noto, in campagna elettorale hanno potuto esibire certificati penali e di carichi pendenti intonsi, pur in presenza (come reso noto dagli stessi, attraverso la diffusione di loro e-mail personali) di condanne per danneggiamento del patrimonio artistico e culturale.

Pier Paolo Palozzi 

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