Terni, rubati colonscopi all’ospedale. Lega Nord: “Serve sistema di videosorveglianza capillare”

La Lega Nord di Terni commenta il furto avvenuto all’ospedale Santa Maria: “Tempi già lunghi per una colonscopia, cosa accadrà alle liste d’attesa?”

La Lega Nord intende richiamare l’attenzione sul problema sicurezza all’interno dell’Ospedale Santa Maria di Terni, in seguito ai recenti furti di colonscopi avvenuti nel nosocomio. A quanto pare, infatti, non sono rari episodi di questo tipo a danno dell’azienda o dei pazienti ricoverati. Ci chiediamo come sia possibile che la direzione non abbia mai predisposto, in una struttura così grande e importante, un capillare sistema di videosorveglianza che registri e conservi tutte le immagini degli accessi.

Siamo convinti che un buon impianto di telecamere possa funzionare sia da deterrente che da prova per incastrare i responsabili del furto. Poco ci consola sapere che l’azienda aveva preventivamente attivato un’assicurazione che risarcirà l’intero valore dell’attrezzatura sottratta nel reparto di endoscopia digestiva: il problema sicurezza, purtroppo, rimane. I continui tagli al personale soprattutto nei giorni festivi e nelle ore notturne,lascia sempre più libero accesso a potenziali malintenzionati.

Poco rassicuranti sono, inoltre, le dichiarazioni della direzione aziendale ospedaliera, secondo cui le prestazioni di colonscopia pianificate per i prossimi giorni non subiranno ritardi. Le ipotesi sono due: o le dichiarazioni non corrispondono al vero e dunque ci saranno effettivamente dei ritardi sull’esecuzione delle prestazioni, oppure l’azienda era provvista di un numero così elevato di colonscopi da non avvertirne la mancanza. Se fosse vera la seconda ipotesi, ci domandiamo allora perché, nonostante il numero elevato di attrezzatura disponibile, i tempi di attesa per effettuare una colonscopia risultano a tutt’oggi ancora “biblici”.

Lega Nord Terni

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