Insulti sessisti al Comune di Spoleto: polemiche su giornalista vicino al PD

La vicesindaco di centrodestra Maria Elena Bececco (in foto) sarebbe stata definita “transgender” da un giornalista, portavoce del Partito Democratico. Anche la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha espresso solidarietà alla vicesindaco condannando gli insulti sessisti provenienti da rappresentanti del suo partito

(Tuttoggi.info) | SPOLETO – “Manovratrice transgender” è l’offesa con cui un esponente del partito democratico e giornalista ha bollato la vice sindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco, in una mail inviata dallo stesso ad alcuni consiglieri comunali del piddì e allo stesso Municipio.

Vice sindaco di Spoleto 2

Maria Elena Bececco, Vice sindaco di Spoleto

A dare notizia della grave offesa di stampo sessista è il primo cittadino, Fabrizio Cardarelli, con un comunicato diramato in questi minuti e che rischia di trascinare nello scandalo il partito democratico della città del festival. La vicenda si innesca nella polemica dei giorni scorsi sollevata da alcuni consiglieri di Pd e Gruppo misto e la vice sindaco, la professoressa Maria Elena Bececco, che ha, fra le altre, la delega alla sanità. Ma andiamo con ordine.

La denuncia – “Sono indignato per il basso livello raggiunto da alcuni consiglieri del Pd e del Gruppo misto, amplificato da un organo di stampa che si avventura in grave e lesive affermazioni; lo sono ancor più per lo sconsiderato commento sessista che un giornalista ed esponente del Partito democratico ha rivolto nei confronti della vicesindaco di Spoleto. Per questo ho già dato mandato ai legali di avviare ogni azione utile affinché tutte le responsabilità vengano tempestivamente accertate nelle opportune sedi”. Comincia così la nota del sindaco che prosegue: “Confermo che il comunicato emesso lo scorso 12 agosto dal Vice Sindaco in risposta ai consiglieri comunali Dominici, Erbaioli, Martellini, Morelli, Saidi e Zampa è corretto sotto ogni profilo legale  e regolamentare come precedentemente chiarito dal Segretario Comunale direttamente ai Presidenti delle Commissioni consiliari. Continuare ad interpretare norme e regolamenti come meglio fa comodo – siamo arrivati all’assurdo di confondere il ruolo del  pubblico ufficiale con le modalità con cui tale ruolo può essere espletato – non solo è lesivo degli interessi della comunità ma ostacola in maniera grave l’azione amministrativa”.

Maria Elena Bececco, Vice sindaco di Spoleto

Maria Elena Bececco, Vice sindaco di Spoleto

Le offese sessiste “Transgender” – Poi la denuncia sulle offese sessiste nei confronti della rappresentante della Giunta. “Ai limiti dell’osceno quanto successo venerdì scorso quando un giornalista ed esponente dei democratici, già (o tuttora) portavoce del partito e del gruppo consigliare, venuto in possesso del comunicato stampa della vicesindaco Bececco, lo ha inoltrato, non è chiaro a quale titolo, al capogruppo del Pd Dante Andrea Rossi e ai consiglieri Paolo Martellini e Laura Zampa con un commento in cui definisce testualmente ‘manovratrice transgender’ la professoressa Bececco. La mail è stata spedita anche agli uffici comunali e visualizzata in mattinata con immaginabili danni arrecati alla figura del Vice Sindaco quale donna, madre di famiglia, autorità politica e stimata insegnante. Reputo sconcertante che a cinque giorni di distanza nessuno dei tre consiglieri, e in particolar modo il consigliere Laura Zampa, unica donna coinvolta, così sempre attenti, a loro dire, ai temi in difesa della donna, abbia minimamente avvertito la necessità di rivolgere delle scuse alla professoressa Bececco. L’insulto sessista non sembra neanche un fatto isolato e coinvolgerebbe altri esponenti dei democratici, facendo con ciò ipotizzare che fosse ormai in uso tra alcuni democratici appellare la Vice Sindaco in tale, irrispettosa maniera. Ma su questo sarà l’autorità giudiziaria a fare chiarezza. Inoltre altri commenti sessisti compaiono sul sito online di cui sopra” afferma il sindaco di Spoleto il quale anticipa che su questa vicenda chiederà “un urgente incontro al Presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria”. Dal palazzo comunale non trapela nulla di più. Sembra però che l’autore della mail avrebbe già bollato su Facebook la vice sindaco definendola “trangender”, ricorrendo però in quel caso ad allusioni che rendevano ad alcuni la possibilità di individuare la vittima. E non è da escludersi che la stessa firma abbia lasciato commenti sessisti su un sito locale.

LA MARINI CONDANNA GLI INSULTI –La mia solidarietà e vicinanza come donna e come presidente di regione alla Vicesindaco di Spoleto Maria Elena Bececco offesa con insulti sessisti”. E’ la vicinanza espressa dalla Presidente della Regione dell’Umbria, Catiuscia Marini, al Vice Sindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco (nella foto), finita nel mirino di un esponente del partito democratico e giornalista che, come denunciato dal sindaco di Spoleto con il comunicato stampa diramato intorno alle 13, ha definito la n. 2 del comune una “transgender”. “Ho appreso dalla stampa degli insulti  di cui è stata vittima la vice sindaco di Spoleto Maria Elena Bececco. Ancora una volta una donna,  che ricopre un incarico istituzionale,  viene colpita con insulti sessisti anziché mantenere il confronto politico ed istituzionale,  pur nella diversità delle posizioni, nell’imprescindibile rispetto delle persone” dichiara la governatrice “Nell’esprimere la mia solidarietà alla vice sindaco prima di tutto come donna, e poi come presidente della Regione – ha aggiunto Marini -, ricordo che l’Umbria  è una terra che ha una storia antica di donne  impegnate nelle istituzioni ed in politica a cui la società regionale  ha sempre guardato con grande rispetto. Sorprende che gli insulti provengano da un esponente politico. Sono certa  che il Pd di Spoleto ed i suoi consiglieri comunali sapranno prendano le dovute distanze da tali offensive affermazioni e rivolgere le scuse per questo inammissibile episodio. Sono vicina alla vice sindaco e le ribadisco la mia solidarietà e quella di tante donne che proprio grazie al loro quotidiano impegno politico ed istituzionale contribuiscono alla affermazione del rispetto di tutte le donne”. La Presidente, a quanto trapela da Palazzo Donini, avrebbe confidato il proprio sconcerto per l’incapacità del partito spoletino nel non essere riuscito a controllare simili attacchi. Il segretario regionale Giacomo Leonelli è stato informato della vicenda e a breve dovrebbe anche lui emettere un comunicato. Nessuna dichiarazione ancora dal gruppo consiliare spoletino dei democratici.

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