Rifiuti romani verso Terni e Orvieto, Fratelli d’Italia: “PD umbro costretto a smentire la Raggi smentendo se stesso”

L’intervento di Alfredo De Sio, componente dell’Esecutivo Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale 

TERNI – Se nascondesse meglio la sua ignoranza , come ha fatto in campagna elettorale, eviterebbe sia di dire sciocchezze che di far inaugurare la fiera delle banalità a tanti amministratori regionali e locali del centrosinistra che, utilizzano lo straparlare del Sindaco di Roma Virginia Raggi per depistare le enormi responsabilità che gravano sull’Umbria in tema di gestione dei rifiuti e disapplicazione decennale di tutti i Piani regionali di smaltimento. Così Alfredo De Sio Componente dell’Esecutivo Nazionale di Fratelli d’Italia –Alleanza Nazionale a proposito delle dichiarazioni del sindaco di Roma sul possibile conferimento in Umbria di parte dei rifiuti della capitale.

L’approssimazione con la quale il neo sindaco di Roma parla di argomenti che dimostra di non conoscere, rischia di spostare il dibattito aperto in Umbria sulla gestione dei rifiuti dal dramma alla farsa. In questi anni–riprende l’esponente di Fratelli d’Italia- la regione dell’Umbria e le amministrazioni locali, tutte a guida centrosinistra, hanno messo in atto politiche ambigue, alimentando le speranze di tanti speculatori che vedevano e vedono nelle politiche deboli della nostra regione la possibilità di praticare incursioni nel silenzio assenso di chi non ha mai deciso in totale la strada da seguire.

A volte però capita che l’effetto sia completamente opposto alla causa e così le dichiarazioni scomposte del Sindaco di Roma, rischiano di aver un effetto doccia gelata sulle manovre di piccolo cabotaggio rispetto a processi autorizzativi in corso presso le autorità umbre competenti e facendo uscire forzatamente allo scoperto tutti coloro che finora si sono tenute le mani ben libere sia sul ruolo delle discariche che dei termovalorizzatori .

In questo gioco di specchi – conclude De Sio – la Raggi si dimostra uguale nelle intenzioni a chi come il Pd capitolino guardava al sistema degli impianti Acea come uno degli strumenti di gestione dell’emergenza rifiuti ed il PD umbro è costretto a smentire la Raggi smentendo se stesso.

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