Terni, Angelica Trenta: “Cantamaggio ha bisogno di nuova governance plurale. PD sostenga nostra proposta”

La consigliera del M5S: “sollecito il presidente della II commissione, Francesco Filipponi, a proporre integrazioni ed emendamenti che vadano nella direzione dell’atto da noi presentato, che saranno senz’altro valutati positivamente dal M5S”

Il Movimento 5 stelle ritiene la festa del Cantamaggio non solo un’importante occasione di valorizzazione delle nostre tradizioni, ma un’evento essenziale, volano di un rilancio non solo culturale della nostra città. A tal proposito in commissione II, lo scorso 29 luglio, ho votato favorevolmente la Convenzione che impegna l’amministrazione comunale a versare 60.000 euro l’anno, per tre anni, nelle casse dell’Ente Cantamaggio affinché questo possa avere respiro e organizzare la festa con maggiore autonomia.

Il problema però è che la gestione in questi anni dell’evento, è stata a dir poco deludente. Qualcosa deve cambiare e l’amministrazione comunale non può rimanere a guardare. La proposta dell’assessore Tedeschi di far passare le linee dell’organizzazione della festa attraverso la Consulta del Turismo è un’idea che accettiamo favorevolmente, ma non è certamente la Consulta il luogo adatto al fine di trovare competenze e professionalità che siano in grado di dare una direzione artistica plurale e professionale all’evento.

A tal proposito, durante i lavori della seduta della II commissione, ho proposto con un atto l’ulteriore impegno di farsi garanti di un tavolo – parallelamente ai passaggi nella Consulta del turismo – nel quale fossero invitati a partecipare artisti, musicisti, professionisti con il compito di apportare idee e nuova linfa alla manifestazione ed al contempo assicurare una direzione pluralistica e diffusa con persone da ricercare fra più figure competenti valorizzando anche quelle collaborazioni che in questi anni hanno contribuito con progetti propri ed originali ma che spesso hanno trovato una porta chiusa e una scarsa disponibilità a trattare nelle fasi progettuali dell’evento.

I consiglieri di maggioranza hanno deciso di bocciare l’atto motivando ciò con il poco tempo a disposizione per approfondirlo. Quindi si danno 180.000 euro ad un Ente che, come dichiarato dallo stesso presidente Ennio Ferranti in corso di seduta, grava in pessime condizioni dal punto di vista dei bilanci, e se si chiede alla maggioranza di migliorare l’organizzazione dell’evento pagato con soldi pubblici, si tirano indietro “per mancanza di tempo”?

Poiché l’atto proposto, sarà ai primi punti dell’ordine del giorno del consiglio del 1 agosto insieme alla votazione definitiva sulla Convenzione, invito il Consiglio e in particolare modo la maggioranza PD a convergere su una proposta volta a ridare slancio ad una festa simbolo della nostra cultura e delle nostre tradizioni, che ha bisogno di una nuova visione e di un rinnovato slancio che solamente una governance plurale e competente potrebbe dare.

Sollecito in tal senso il presidente della II commissione Francesco Filipponi a proporre integrazioni ed emendamenti che vadano nella direzione dell’atto presentato, che saranno senz’altro valutati positivamente dal M5S.

Ricordo che eventi come Jazzit, che avevano avuto un grande riscontro sul territorio così come altri festival storici anche di musica rock, hanno chiuso i battenti nella nostra città, per trasferirsi altrove, poiché non vi era stata un’apertura concreta da parte del Comune.
Se il Consiglio si impegna invece, esclusivamente per la festa del Cantamaggio, a dare 180.000 euro all’Ente, allora, lo faccia con la pretesa della garanzia di un’organizzazione più efficiente rispetto agli anni passati, con un management di alto profilo, attingendo dalla molteplicità dei professionisti del nostro territorio, per rendere nuovamente vivo e pulsante un evento, rendendolo di nuovo la festa dei ternani e della ternanità.

Angelica Trenta, Consigliere comunale M5S Terni

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