“La Marini sta trasformando la Giunta regionale dell’Umbria in un Comitato centrale sovietico”

Dura presa di posizione del M5S: “La giunta decide e il consiglio regionale ratifica. Democrazia umiliata”

La Giunta decide e il Consiglio ratifica, esautorato com’è di proprie funzioni. Questo è lo spettacolino cui ci troviamo regolarmente ad assistere. Una continua umiliazione per la democrazia.

Stiamo di fatto assistendo a un piccolo golpe da parte della Giunta, avviato nella scorsa legislatura con l’approvazione del cosiddetto “Umbricellum”, legge elettorale palesemente incostituzionale, che ha  deformato i normali assetti democratici della Regione. Di fatto, la signora Marini sta trasformando la Giunta regionale dell’Umbria in un“Comitato centrale” in stile sovietico.

L’equilibrio democratico sta progressivamente degenerando in una inversione dei ruoli: la Giunta Regionale che redige, spesso oltre i termini di legge, atti complessi (spesso resi incomprensibili dalla mancanza di chiarimenti), lasciando al Consiglio l’onere della semplice ratifica, senza tempo per le opportune verifiche, sfruttando quella “urgenza” che la stessa Giunta ha causato per proprio ritardo.

Un fenomeno allarmante di autoreferenzialità e irresponsabilità testimoniato anche dal fatto, accertato in sede di “Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale” che la maggior parte degli atti di indirizzo approvati dal Consiglio regionale, e vincolanti per la Giunta, vengono ignorati da essa, senza che per questo sia prevista alcuna sanzione a carico della presidente e degli assessori, salvo quelle “politiche”.

Una volta che questi atti approdano in Consiglio, la votazione avviene sempre per semplice appartenenza di partito, senza che il Consiglio e le Commissioni possano incidere concretamente sul merito delle scelte.

Riteniamo pertanto incoraggiante l’atteggiamento di condivisione di questa criticità da parte di altri consiglieri dell’opposizione e della maggioranza, che hanno sollevato il tema all’attenzione dei membri della “Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari”, e che si sono detti pronti a sostenere e contribuire alla creazione di disposizioni normative atte a prevedere specifici obblighi in carico alla Giunta di rispettare gli atti di indirizzo del Consiglio, prevedendo meccanismi di messa in mora, meglio ancora sarebbe una sanzione, in caso di ingiustificato inadempimento.

Ci auguriamo che questo clima costruttivo non resti soltanto nelle dichiarazioni orali dei consiglieri, ma si traduca al più presto in concreti atti normativi, che restituiscano al Consiglio il ruolo democratico e la dignità politica che gli appartengono.

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S, Consiglio regionale dell’Umbria

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