Morte comandante Gdf Alunni, Mancini (Lega Nord): “Deve intervenire il 118 più vicino, non quello territorialmente competente”

Andrea Alunni, comandante della Guardia di Finanza di Sansepolcro (Arezzo), è deceduto a causa di un arresto cardiaco dopo aver fatto footing a San Giustino (Perugia). Il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega Nord Umbria) invita a riflettere sulla necessità di snellire le procedure burocratiche di soccorso 

Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere regionale Valerio Mancini

Il Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa Umbra, Valerio Mancini, interviene sull’improvvisa morte del luogotenente della  Guardia di Finanza di Sansepolcro, Andrea Alunni. “ La scomparsa di Alunni – spiega Mancini – è stato un filmine a ciel sereno per l’intera valle: di per sè è difficile accettare la morte in generale, ma se questa avviene a soli 48 anni, davanti alla porta di casa, dopo aver fatto footing è ancor più difficile da capire. Quanto accaduto al luogotenente Alunni deve essere per tutti noi alto tiberini spunto di riflessione sul funzionamento delle burocrazie italiane e su come sia necessario snellirle. Alunni abitava a San Giustino (PG), in località La Dogana, al confine con il comune di Sansepolcro in provincia di Arezzo e a soli 3 chilometri dall’ospedale biturgense. Quando i familiari hanno lanciato l’allarme, il primo soccorso ad arrivare per competenza territoriale è stato quello di Città di Castello. Ma c’è un particolare che non va sottovalutato – sottolinea il Vice Presidente –  il nosocomio tifernate dista dall’abitazione del finanziere circa 12 chilometri, tanto che il tempo intercorso tra la chiamata e l’arrivo dei soccorsi  è stato stimato intorno ai 22 minuti. Mi chiedo cosa sarebbe potuto accadere se ad intervenire fossero stati i medici della vicina Sansepolcro, forse – afferma ancora Mancini – il tragico evento avrebbe avuto lo stesso epilogo, ma il dubbio rimane. Credo sia necessaria un’azione politica seria e costruttiva: in casi di emergenza le zone di confine non devono essere coperte dal 118 territorialmente competente, ma da quello più vicino, che può trovarsi anche in una Regione diversa. La morte del luogotenente, nella sua tragedia,  deve essere spunto di riflessione perché certe situazioni devono essere gestite al meglio, territorialmente l’Umbria confina con altre tre regioni e questi problemi non sono così rari, come consigliere Regionale solleverò la questione in aula presentando un’interrogazione all’Assessore Barberini e chiederò un tavolo di pertinenza in terza commissione, affinchè le ASL interessate a partire dall’ Asl n.1 Umbria e la Asl.n.8 della Toscana possano fare rete ed interagire per risolvere assieme la questione. Invito – conclude Mancini-  tutti i sindaci “di confine” in primis il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli e quello di San Giustino, Paolo Fratini ad istituire un tavolo tecnico con la autorità competenti al fine di redigere un documento che possa superare le burocrazie italiane e delinei un pronto intervento tempestivo avente come criterio principale la vicinanza del nosocomio all’emergenza in corso”

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