Presentati i comitati referendari “Basta Renzi”. Candiani: “Sindaco Romizi dovrebbe costituire comitato per il NO”

Conferenza stampa di presentazione a Perugia. Il senatore leghista Stefano Candiani: “La riforma della Costituzione toglie soltanto il potere ai cittadini. I senatori continueranno ad esistere ma non saranno più eletti dal popolo, come già è accaduto con le Province” 

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Lega Nord Umbria: “Sarebbe auspicabile che il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, costituisse un comitato del No al referendum,  così che anche lui non diventi lo sceriffo di Nottingham, (ndr traendo spunto dal titolo del libro che il sindaco di Ascoli Piceno, ha scritto a Renzi). Va bene il siparietto per l’inaugurazione della superstrada, ma quando si parla di Costituzione occorre prendere posizione e su questa cosa chi, se non il sindaco, può dare l’esempio?”. Questa la provocazione che il Segretario nazionale Lega Nord Umbria, Sen. Stefano Candiani, lancia dalla conferenza stampa organizzata a Palazzo Cesaroni, dalla Lega Nord Umbria, per presentare i primi 17 comitati referendari “BASTA RENZI!” promossi dalla Lega Nord, ma aperti a tutti i cittadini. “ Noi vogliamo che alla gente venga detta la verità – ha esordito il Sen. Candiani –  purtroppo  Renzi ci ha abituato alla narrazione, ma la realtà è diversa da  quella che ci viene descritta. E’ vero che la nostra Costituzione necessita di ammodernamento, ma con questa riforma si toglie solo il potere ai cittadini: i senatori non saranno più eletti dal popolo, ma continueranno ad esistere, così come accaduto pure per le province che tutt’ora sussistono i cui organismi, però, non sono eletti dal popolo. Non solo, il potere decisionale ad oggi in mano agli elettori verrà meno, quando si parla di questioni relative ai trattati internazionali o ad accordi inerenti alla Comunità Europea che non potranno essere sottoposte al volere cittadino, con aggravanti importanti perché se oggi per fare una proposta di legge di iniziativa popolare sono sufficienti 50 mila firme con la riforma ne saranno necessarie 150 mila e  per indire un referendum ne occorreranno 800 mila. Noi vogliamo che i cittadini possano scegliere – spiega Candiani – così come hanno fatti i britannici un mese fa con la Brexit e così come hanno fatto 42 anni fa, quando decisero, tramite referendum, di entrare in Europa. Con questa riforma, scegliere il nostro destino diventerà utopia, noi abbiamo un ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che non crede giusto far intervenire il popolo sulle questioni europee, perché non è pronto, ma deve decidere solo il Governo. Una costituzione seria e un Governo che ha a cuore i suoi cittadini – ha concluso Candiani – tutto questo non lo può permettere”. Sull’importanza dei comitati referendari è intervenuto Luca Briziarelli, responsabile referendum Lega Nord Umbria : “Se la Lega nelle scorse settimane ha annunciato la sua partecipazione al “Coordinamento del Comitato per il NO” assieme a molte altre associazioni, movimenti e  forze politiche, quella di oggi  è un’azione sicuramente più netta ed identitaria perché non si contesta solo la riforma costituzionale ma tutta l’attività del Governo Renzi. I comitati rappresentano una risorsa fondamentale perché attraverso la loro attività sarà possibile coinvolgere e raggiungere direttamente i cittadini”. “ Renzi sta smontando il paese e la sua politica distruttiva culminerà con la riforma costituzionale – ha precisato il Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa(Lega Nord) Valerio Mancini – Non possiamo fidarci di una persona che vuole smontare le istituzioni, che è l’artefice del Job Act, che ha caldeggiato con enfasi il Decreto Cirinnà e che ha fieramente sottoscritto la Buona Scuola . La nostra dovrà essere una battaglia per la sopravvivenza della democrazia”

Rispondi