Macellaio islamico tira letame addosso al governatore della Toscana Enrico Rossi

Il presidente della Regione Toscana aggredito durante la Festa dell’Unità di San Miniato, in provincia di Pisa 

SAN MINIATO (PISA) – Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è stato aggredito e ricoperto di sterco durante un dibattito alla Festa dell’Unità di San Miniato. L’aggressore è Giovanni Cialdini dell’azienda agricola la Romilda che ha messo in piedi due anni fa una macelleria islamica che si è dovuta scontrare con i limiti e le prescrizioni della legge regionale. In particolare sul numero consentito per la macellazione dei capi con rito halal fissato in 40 in un anno. Una vicenda che è stata al centro di polemiche aspre e di battaglie condotte dallo stesso Cialdini.

In serata, forse al culime dell’ira, si è presentato al dibattito per attaccare Rossi a viso aperto. Il dibattito non era ancora iniziato quando l’uomo gli si è lanciato contro. Panico in sala. Il presidente è caduto a terra, ma ha cercato anche di difendersi. Poi Cialdini gli ha tirato un secchio di sterco sotto lo sguardo smarrito di sindaci e dirigenti. Immediato l’intervento dei carabinieri. Rossi ha detto: «Arrivare fino a questo punto è intollerabile, va espulso dal partito e deve stare fuori dalle nostre feste». A seguito dell’episodio, il presidente della Regione Toscana si è dovuto recare in ospedale per dei graffi provocatigli dall’aggressore e per il timore che a contatto con lo sterco potessero risultare infezioni. Grande paura della moglie.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha telefonato per esprimere la sua “solidarietà e vicinanza” al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, secondo quanto si apprende dallo staff del presidente della Regione. Rossi era alla festa per presentare il suo libro ‘Rivoluzione socialista’.

Poi lo stesso Rossi ha commentato così su Facebook: “Se pensano di fermarmi così, si sbagliano di grosso”. (La Nazione)

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