Monnezza tra Umbria e Lazio. M5S: “Nessun accordo segreto con Cerroni. PD umbro dice stupidaggini”

I consiglieri regionali Liberati e Carbonari replicano alle affermazioni dei democratici Solinas, Casciari e Chiacchieroni, che avevano accusato il M5S di attaccare la gestione dei rifiuti in Umbria e di trattare con Cerroni a Roma

Nessun accordo segreto. E’ lo stesso presidente di Ama Roma, Daniele Fortini, a smentire le fantomatiche accuse di chi straparla circa una presunta intesa tra pentastellati e Cerroni. Niente di più falso!

Torna al contrario in mente il servilismo assoluto, l’interlocuzione preferenziale e di lunga data da parte del PD nei confronti del famigerato ‘re di Roma’: ecco, quel tempo infausto è consegnato definitivamente e provvidenzialmente alla storia, grazie al 70% di consensi assicurati dai cittadini romani a Virginia Raggi.

Leggiamo la nota stampa di Ama Roma:“Tra l’azienda che rappresento e il Co.La.Ri esiste, da tempo, un conflitto molto aspro arrivato, in totale trasparenza, fin nelle aule di giustizia. Ciò non toglie che tra Ama e il maggior operatore privato nel campo dei rifiuti della Capitale – con il quale, ricordo, siamo obbligati per legge a gestire una parte dei rifiuti romani – vi debba, per forza di cose essere un confronto tra soggetti industriali. Per quanto riguarda l’attuale gestione dell’azienda pubblica, gli accordi con questo, come con gli altri operatori nostri fornitori sono alla luce del sole e non sono mai stati segreti o clandestini”.

L’incontro, infatti, era stato già comunicato alla stampa e vedeva la partecipazione di AMA, di Co.La.Ri. (non Cerroni) e dell’assessore al ramo per affrontare e verificare la situazione degli impianti in vista di uno sciopero poi revocato: tanto rumore per nulla.

Piuttosto sorprende l’audacia espressiva, al limite della tracotanza, di esponenti PD totalmente fallimentari sotto il profilo ambientale, come su altro.
Coloro che muovono improbabili accuse al M5S rappresentano un partito che, non solo a Roma, è stato gravemente infiltrato dalla criminalità organizzata e che è tra i principali responsabili del disastro in cui versano la Capitale, l’Umbria e l’intera nazione.

Del resto, dall’alto dei loro lauti stipendi, alcuni esponenti politici hanno perso il contatto con la realtà e talora si comportano come bambini, costruendo un mondo immaginario: le cronache si incaricano quotidianamente di smentirli. Ecco un altro buon motivo per tagliare le indennità e riportarli sulla Terra.  Davvero un bel tacer non fu mai scritto.

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S – Consiglio regionale dell’Umbria

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