Consulenze esterne e infiltrazioni mafiose: è guerra ad Assisi. La sindaca Proietti attacca i predecessori Ricci e Bartolini

La società che gestisce lo storico hotel-ristorante Subasio, che si affaccia sulla piazza della Basilica di San Francesco, è stata oggetto di interdittiva antimafia. A seguito del provvedimento la sindaca Stefania Proietti ha revocato la licenza ai gestori

ASSISI – Il sindaco Stefania Proietti, carica a testa bassa i predecessori di centrodestra Claudio Ricci e Giorgio Bartolini. L’accusa? Quella di aver sperperato soldi pubblici in consulenze. Il sindaco, durante la seconda seduta del consiglio comunale, ha puntato il dito contro “la ratifica di una variazione di bilancio con prelevamento dal fondo di riserva per l’affidamento di incarico ad un consulente esterno, voluto dalla Giunta del già vice sindaco Lunghi”. Proietti ha denunciato “come lo stesso consulente abbia percepito per affidamenti diretti,senza procedure di gara, nelle amministrazioni Bartolini, Ricci e Lunghi, importi di oltre 65.000 euro all’anno, per un totale che sfiora i 400.000 euro solo negli ultimi sei anni, pur essendo l’organico comunale dotato di professionalità in grado di effettuare le medesime mansioni. Denunciamo con forza le enormi spese per consulenze esterne senza gara effettuate dalle passate amministrazioni”.  Poi l’affondo: “Si tratta di soldi dei cittadini spesi con troppa leggerezza, accendiamo un faro su queste situazioni che con noi non si ripeteranno più, e se qualcuno ha colpe per questo pagherà”.

Claudio Ricci, ex sindaco di Assisi e attuale consigliere regionale
Claudio Ricci, ex sindaco di Assisi e attuale consigliere regionale

Altro fronte di polemica e quello relativo alla revoca della licenza alla società che ha gestito l’Hotel Subasio, dove, in risposta alle esternazioni del consigliere Lunghi, e ai dubbi espressi dal consigliere Bartolini, il sindaco non ha usato mezzi termini: “Non capiamo ancora come il già facente funzione Lunghi e il suo predecessore – ha rimarcato – non abbiano agito immediatamente, per scongiurare qualsiasi commistione con infiltrazioni della malavita organizzata sul territorio di Assisi, e questo è tanto più grave se si pensa che l’Hotel Subasio è un bene di diritto pubblico. Non ci possono essere esitazioni di fronte alla mafia: va combattuta senza se e senza ma, e noi in soli 30 giorni, in pieno accordo con la Prefettura e gli altri organi preposti, abbiamo dimostrato che per farlo servono solo coraggio e volontà”.

In chiusura, sulla critica fatta da Bartolini ai contributi concessi in occasione del trentesimo anniversario dello Spirito di Assisi e dell’ottavo centenario del Perdono, il sindaco ha voluto ricordare come, solo dopo il suo insediamento, “siano state annunciate ufficialmente la presenza di Bartolomeo I e la visita di Papa Francesco e come questo implichi necessarie misure di sicurezza che, come gli amministratori del passato ben dovrebbero sapere, comportano maggiori spese per dotazioni di sicurezza, tra l’altro incrementate dopo i recenti fatti di cronaca”. Insomma, tra maggioranza e opposizioni cominciano a volare pietre. E la prima a scagliarle é il sindaco Proietti. Le polemiche, sono dietro l’angolo nella città del Poverello. (lanotiziaquotidiana.it)

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