Scorie nucleari – “Stop alla costruzione dei depositi di Saluggia e Trino. Portinaro in CdA Sogin chi rappresenta?”

Legambiente e Pro Natura: “I membri del cda di Sogin sono nominati dall’unico socio, il Ministero dell’Economia, e quindi rappresentano il Governo. Ora che Portinaro è stato cooptato nel cda resta da capire chi d’ora in poi rappresenterà i Comuni nelle sedi di confronto con Sogin, con le associazioni ambientaliste e con gli altri stakeholders. E’ evidente, infatti, che la stessa persona non può sedersi da entrambe le parti del tavolo”

Pubblichiamo la nota di Legambiente e dell’associazione Pro Natura del Vercellese

Essendo il Vercellese la zona in cui è concentrato oltre il 90% delle scorie radioattive di tutta Italia, Legambiente e Pro Natura del Vercellese salutano con favore il rinnovo – dopo anni di immobilismo e contrasti interni – del consiglio d’amministrazione di Sogin, la società incaricata del decommissioning di centrali e depositi nucleari e della gestione del materiale radioattivo.

Come dichiarato più volte da Alessandro Portinaro nei mesi scorsi, anche Legambiente e Pro Natura auspicano che con la nomina del nuovo cda termini la stagione del «procedere in modo del tutto incoerente e senza una strategia condivisa»: che cioè l’attività dei Sogin si concentri su tempi e modalità di smantellamento degli impianti e del rilascio delle aree senza vincoli radiologici, anziché – come è avvenuto in questi anni – nel continuare a costruire depositi “provvisori” nei siti attuali (fra cui Saluggia e Trino), che come è noto sono totalmente inidonei. Occorre quindi che Sogin si doti quanto prima di un nuovo e diverso piano industriale che non preveda più la costruzione di nuovi depositi a Saluggia e a Trino, bensì persegua il conseguimento dell’obiettivo del green field entro pochi anni.

Legambiente e Pro Natura del Vercellese auspicano che anche il neoconsigliere Portinaro – a cui formuliamo auguri di buon lavoro -, coerentemente con quanto sostenuto finora, nel board di Sogin continui ad adoperarsi in questa direzione.

Infine, dal momento che i membri del cda di Sogin sono nominati dall’unico socio – il Ministero dell’Economia – e che quindi siedono tutti in quel consesso in rappresentanza del Governo, ora che Portinaro è stato cooptato nel cda resta da capire chi d’ora in poi rappresenterà i Comuni (i “territori”, come si usa dire) nelle sedi di confronto con Sogin, con le associazioni ambientaliste e con gli altri stakeholders. E’ evidente, infatti, che la stessa persona non può sedersi da entrambe le parti del tavolo.

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