Amianto – Acciaierie di Terni e Sgl Carbon di Narni, Brega (PD): “Tutelare tutti i lavoratori ed evitare discriminazioni”

La seconda commissione in consiglio regionale ascolterà il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro e il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto

Il problema amianto torna alla ribalta. Lunedì audizione in Regione per il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro Paolo Pennesi , ed il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto Ezio Bonanni.

Sarà Eros Brega, presidente della seconda commissione regionale, a parlare nello specifico delle problematiche relative ai lavoratori che sono stati o sono ancora esposti al minerale.

All’ordine del giorno: la presenza di amianto all’interno degli stabilimenti Thyssenkrupp di Terni e Sgl Carbon di Narni. Una tematica sollevata già dai grillini Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari che hanno confermato «L’AsI 2 ha trasmesso i piani di bonifica amianto riguardanti l’Ast-Tk, attestando che l’amianto è largamente presente nel polo siderurgico fino al 2014. Questi documenti ufficiali dicono, quindi, che l’amianto in Thyssen non è certo sparito nel 1992, eppure nel sito di Terni i relativi benefici previdenziali sono stati riconosciuti soltanto fino a quell’anno. C’è quindi una discriminazione di cui sono vittime i lavoratori umbri che è inaccettabile e il beneficio amianto deve essere riconosciuto, anche a loro, almeno fino all’ottobre 2003, anche perché è un risarcimento per l’esposizione a un minerale ‘killer’ dannoso per la salute umana».

Brega allora spiega che l’obiettivo principale è quello di «avviare una prima riflessione e analisi su una questione che riguarda tutti i lavoratori umbri che hanno operato in ambienti con presenza di amianto e ancora inascoltati. Con questa audizione ci poniamo l’obiettivo di avviare una prima riflessione e analisi su una questione che riguarda quei lavoratori umbri che hanno operato in ambienti con presenza di amianto e che sono ancora esclusi da quei benefici e risarcimenti previsti dalle vigenti normative. Vorremmo quindi verificare, grazie anche agli autorevoli contributi che i soggetti invitati m audizione ci forniranno, la possibilità di poter avviare iniziative concrete che diano una risposta ai lavoratori che sono stati esposti, o colpiti, dai danni prodotti dall’amianto presente negli ambienti di lavoro. Siamo consapevoli – aggiunge Brega – che con le sole nostre competenze regionali non potremo dare una risposta efficace al gravissimo problema che abbiamo difronte, ma riteniamo doveroso che anche da un’assise regionale parta un’iniziativa, che auspico unitaria, per sollecitare una normativa nazionale che dia finalmente risposta ad una questione di civiltà e giustizia nel diritto del lavoro».

Anche la Rsu Uilm della Tk-Ast apprezza «l’iniziativa istituzionale, ritiene che tale argomento debba essere dibattuto con determinazione ed estrema celerità e visto l’interesse diretto del territorio e del sito Acciai Speciali Terni, debba trovare nelle forme e nei tempi più opportuni una completa definizione. Auspica che dal confronto emergano elementi di novità propedeutici alla soddisfazione di tutti quei lavoratori che sono, ad oggi, stati vittime della difformità applicativa della legge vigente su tutto il territorio nazionale e si rende immediatamente disponibile, ove richiesto, attraverso le proprie strutture a dare un contributo conoscitivo e di confronto all’istituzione promotrice di tale iniziativa». (UmbriaDomani)

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