Inquinamento Valnestore: ancora nessuna risposta dall’amministratore unico Bufaloni

L’intervento del consigliere regionale del M5S Liberati sull’inquinamento della Valnestore

E’ ancora senza risposta la nostra richiesta di accesso ai documenti amministrativi della Società Valnestore sviluppo srl inviata all’amministratore unico Ferruccio Bufaloni. Il passato 16 giugno avevamo inoltrato l’istanza in maniera “formale, secondo quanto previsto dalla legge ‘241/90’, dal Dpr ‘184/2006’ e dalla legge regionale ‘8/2011’ allo scopo di conoscere nel dettaglio l’attività della società dalla sua nascita, soprattutto sotto il profilo finanziario: contributi e finanziamenti, sia in entrata che in uscita.

Sono sei gli atti e documenti indicati nella nostra richiesta. In primo luogo si richiede copia dell’atto costitutivo della Società Valnestore Sviluppo con le copie delle deliberazioni dei soci fondatori (Comune di Piegaro, Comune di Panicale, Provincia di Perugia e Comunità Montana Monti del Trasimeno). Dovranno inoltre essere forniti i nominativi e le qualifiche dei componenti del Consiglio di amministrazione nel corso degli anni. Si chiede poi di produrre copia di tutti gli atti (notarili e non) con i quali la società Valnestore, nel corso degli anni, ha erogato contributi e/o finanziamenti di qualsiasi natura a enti e/o società, sia pubbliche sia private e/o partecipate, sia direttamente che indirettamente. Richiesti anche gli atti relativi ai finanziamenti e/o prestiti della società Valnestore, di qualsiasi natura, concessi nel corso degli anni alla società Trafomec di Tavernelle e sue successive nuove denominazioni, come pure quelli di indirizzo emanati nel corso degli anni dai soci fondatori della Valnestore sviluppo. Da ultimo si chiede la documentazione concernente tutti i finanziamenti ricevuti, sotto qualsiasi forma, da enti pubblici e privati, nel corso degli anni a favore della società.

Andrea Liberati,
Capogruppo M5S
Consiglio regionale Umbria

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