Terni, Melasecche: “teleriscaldamento, collaborazione con AST e facciamo ripartire il progetto”

L’assessore: “dopo venti anni si impone una soluzione”

Uno dei non pochi problemi irrisolti che da troppo tempo non fa onore alla nostra città è quello della mancata soluzione del progetto del Teleriscaldamento.

In assenza del sindaco dell’epoca, Prof. Ciaurro, presiedetti la giunta che ne deliberò la realizzazione e non avrei mai immaginato di ritrovarmi dopo quasi venti anni ad affrontare di nuovo quello che è diventato un problema che ad oggi rischia di costituire l’ennesima incompiuta, anche perché nel corso di questi anni è stato uno dei molti cavalli di battaglia di una opposizione tutt’altro che remissiva.

Vari imprenditori versarono cifre ragguardevoli per contribuire a quella realizzazione e migliaia di cittadini credettero alla promessa che una parte del calore prodotto dalle acciaierie, piuttosto che disperdersi in aria potesse riscaldare  interi edifici del Quartiere di Borgo Bovio fino a giungere alle ex Officine Bosco del nostro Centro Multimediale. Da un problema una grande opportunità. Questo era il progetto realizzato in collaborazione con AST che forniva gratuitamente la fonte di calore in eccesso derivante da alcune sue lavorazioni.

Dopo un così lungo periodo di tempo oggi, quell’acqua circola ad una temperatura non pressurizzata a 120 gradi, quindi assolutamente troppo bassa per riscaldare appartamenti ed uffici. Per questa ragione vari imprenditori furono costretti a riconvertire gli impianti, montare caldaie a metano, con costi rilevanti sia di installazione che di esercizio e con un inquinamento di gran lunga superiore rispetto all’obiettivo che quel progetto si prefiggeva viceversa di ridurre.

È ormai da troppo tempo scaduto il termine per dare una soluzione al problema, con la Corte dei Conti che potrebbe anche chiedere le ragioni di una spesa non lieve fin qui sopportata per realizzare un impianto che se rimanesse in queste condizioni costituirebbe un fallimento. Costituisce peraltro un’offesa all’intelligenza di tutti i ternani sostenere, come è accaduto, che tutto funzioni regolarmente.

Che vi siano state e vi siano responsabilità nella conduzione non proprio brillante da parte del Comune di questa ventennale vicenda appare fin troppo evidente. Tuttavia intendiamo con la collega Salvati porre quanto prima rimedio al caso per riportare anche su questo fronte la massima chiarezza e, grazie alla collaborazione delle acciaierie, tagliare il nastro di una idea vincente nata nel secolo scorso che questa giunta intende onorare.

Un altro tassello di una città che riparte.

Enrico Melasecche

Assessore alla Programmazione Strategica, Urbanistica, Smat City, Lavori Pubblici

Fondi per le periferie, Brega: “no divisioni politiche, sosteniamo i Sindaci”. Ferranti: “grazie”

Il consigliere regionale Eros Brega sollecita M5S e Lega ad impegnarsi affinchè vengano ripristinati i fondi statali destinati alla riqualificazioni delle periferie di Terni e Perugia. Apprezzamenti dal Comune di Terni che, tramite il presidente del consiglio comunale Francesco Ferranti, accoglie con favore la presa di posizione di Brega e invita tutte le forze politiche a rimanere unite per non perdere i finanziamenti

TERNI  – “L’Assemblea legislativa a larghissima maggioranza,  superando la logica delle appartenenze politiche, ha votato un atto importante che sollecita il Governo nazionale a ripristinare i finanziamenti dei bandi del ‘piano periferie’. È stato così raccolto il grido di allarme e l’appello lanciati dal sindaco di Terni, di cui sosteniamo la battaglia intrapresa per non perdere finanziamenti importanti per la città”. Così il consigliere regionale Eros Brega (PD) commenta il voto di ieri dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria sulla mozione che chiede il ripristino dei fondi statali relativi al “Piano periferie” per le città di Perugia e Terni.

“Ho voluto sostenere il sindaco della mia città per evitare – aggiunge Brega –  che venisse lasciato solo da coloro i quali dovrebbero invece sostenerlo, sia da un punto di vista politico che istituzionale. E il largo consenso sul documento – conclude – dimostra che su una questione come questa, di rilievo strategico per la città di Terni, ma anche  per Perugia, non possono esserci questioni di appartenenza politica che ne impediscano o ne ostacolino la realizzazione”.

FERRANTI – L’Amministrazione Comunale di Terni commenta positivamente le parole di Brega.

“Intendo esprimere il mio apprezzamento per l’intervento del consigliere regionale Eros Brega che ha rammentato che il piano periferie fu votato unanimemente dall’assemblea legislativa dell’Umbria nell’ interesse di Terni e dei ternani”. Lo dichiara in una nota il presidente del consiglio comunale di Terni Francesco Maria Ferranti.

“Ora – prosegue Ferranti – né la regione né alcun esponente politico può fare finta di nulla davanti al rischio di perdere quelle risorse, fondamentali per la riqualificazione della nostra città, solo perché a governare Terni c’è una maggioranza di centro destra. Dopo l’ approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, porterò all’attenzione della conferenza dei presidenti questa tematica e insisterò affinché siano spronati la regione e il governo nazionale a sostenere un’esigenza strategica per un territorio seriamente in crisi”.

Terni, Melasecche: “invito il giovane ambientalista Rainone a piantare i nuovi alberi insieme a noi”

L’assessore Enrico Melasecche replica a Pierluigi Rainone, segretario del circolo ‘Verdi, Ambiente e Società’, e lo esorta a partecipare alla ‘Festa degli Alberi’ di novembre, in occasione della quale l’Amministrazione Comunale provvederà alle nuove piantumazioni. Rainone, riferendosi al contestato taglio dei pini in via Lungonera, aveva parlato di ambientalismo ad intermittenza

di Enrico Melasecche,

Assessore alla Programmazione Strategica, all’Urbanistica, al Decoro e all’Arredo urbano

Leggo con qualche giorno di ritardo un intervento del giovane Pierluigi Rainone, segretario di uno dei variegati circoli cittadini che mescola il Verde con il rosso della politica, abbinamento che nulla ha a che fare con il calcio locale.

Mi tira in ballo personalmente con una serie di osservazioni cui eviterei di rispondere perchè preferisco in genere i fatti alle molte parole. Tuttavia credo utile chiarire alcune idee che mi sembrano leggermente confuse.

1)- Sostiene il giovanotto che il primo provvedimento della nostra giunta sia stato l’abbattimento di pini “secolari”. Gli ricordo che innanzitutto quei pini non erano assolutamente secolari e che secolari difficilmente ci sarebbero diventati viste le perizie e controperizie sottoscritte da laureati specializzati e considerato che dopo ripetuti crolli di alberi in città un altro, proprio fra quelli incriminati, è caduto addosso ad una casa confermando in pieno la diagnosi cui precedenti amministrazioni non avevano dato alcun seguito. Faccio auguri al giovane ambientalista affinché non cada mai addosso un albero del genere, nè a lui nè alla sua famiglia o ai suoi amici perché forse si renderebbe meglio conto di cosa significa amministrare una città rispetto al fare un certo tipo di “ambientalismo à la page”.

2)- Dispiace inoltre che ignori completamente il progetto Terni-Verde 2018-2023, questo è il primo atto organico che questa giunta ha pubblicato con apposita conferenza stampa ed a cui stiamo lavorando alacremente. Metteremo a dimora migliaia di nuovi alberi nel quinquennio, un record mai visto nella storia di Terni. Sarebbe quanto mai auspicabile che alcuni giovanotti di belle speranze vengano a dimostrare con pala e piccone il loro autentico amore per l’ambientalismo, più praticato meno declamato. L’attività fisica, come noto, mens sana in corpore sano, giova anche a quella intellettuale che molti sembrano preferire.

3)- Dubita sul ”piano di ripiantumazione, che avverrà molto lentamente”. Non c’è dubbio che se si devono sostituire alberi ormai a fine ciclo, prima occorre fare spazio ai nuovi, poi si procede alla messa a dimora. Inoltre, per quanto riguarda il progetto citato, un c.d. “ambientalista” sicuramente è a conoscenza che mettere a dimora i nuovi alberelli con il solleone di agosto è operazione quanto mai azzardata per cui lo invito, con pala e piccone,  alla “Festa degli alberi” che la collega al Verde ha voluto riprenderemo a novembre, da troppi anni passata in desuetudine con le amministrazioni a lui più vicine.

4)- Che poi l’assessore al Decoro e all’Arredo Urbano, oltre che all’Urbanistica, cioè il sottoscritto, intervenga in perfetta sintonia e congiuntamente all’Assessore al Verde su temi di comune interesse mi sembra perfettamente in linea con il clima di collaborazione esistente, a differenza di quello che ha visto in passato miei predecessori occuparsi più di appalti che di paesaggio e di ambiente urbano, come le cronache giudiziarie ci riferiscono.

5)- Quanto poi all’”ambientalismo ad intermittenza” di cui sarei accusato, sottolineo una osservazione semplicissima: ho criticato coloro che hanno solo tagliato, sostengo viceversa che occorra un programma di messa a dimora di numerosissime nuove essenze, di quelle che non sfasciano i marciapiedi e non sollevano pericolosamente i manti stradali perché i ternani sono stanchi di dover pagare tasse altissime (sono certo che il giovane Rainone contribuisca anche lui a pagarle e contribuirà anche lui a donare qualche alberello come stiamo facendo in molti) anche per mettere in sicurezza strade in cui le montagne russe create dalle radici dei suoi amati pini hanno già causato incidenti stradali pericolosissimi.

6)- Confondere poi i ragionamenti strumentalizzando il cancro ed i morti, cosa fin troppo seria, con accuse del tutto generiche di insensibilità fa cadere molto in basso il confronto ma su questo Benedetta Salvati, ingegnere ambientale, non a caso Assessore all’Ambiente di questa giunta, ha buoni argomenti ed ottimi propositi che faranno la gioia della stragrande maggioranza dei ternani che, pur non volendo far chiudere le acciaierie per far tornare i ternani all’aratro, vogliono però essere tutelati con politiche rigorose e coraggiose. Cosa ha fin qui prodotto il “negazionismo ambientale” del PD ed un certo ambientalismo di folclore lo abbiamo visto.

Cercheremo di fare di meglio ed i ternani giudicheranno.

Terni / Emergenza tumori, M5S: “quanti morti sulla coscienza?”

“Rischio di malattia associato anche alla residenza in prossimità di impianti siderurgici”, l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità. “Tra bambini e giovani tumori in pericoloso aumento rispetto al resto dell’Umbria”. Il M5S di Terni attacca: “non si può tacere, la salute continua ad essere all’ultimo posto dell’agenda politica della nostra città”

I dati della terza edizione dello studio epidemiologico Sentieri, svolto dall’Istituto superiore di sanità lasciano sconcertati, sgomenti e furibondi. Una grande rabbia verso un negazionismo ambientale che continua a farla da padrone a prescindere dagli attori della scena amministrativa. Mentre chi sa continua a tacere, la salute continua ad essere all’ultimo posto dell’agenda politica della nostra città.

I tre studi Sentieri sono arrivati nelle mani dei decisori politici per essere subito infilati nei cassetti. Suona ancora più beffardo che nel momento in cui il M5S stava divulgando i dati, l’assessorato si sia mosso per annunciare una non meglio precisata iniziativa.

Si contano in diverse decine ogni anno gli eccessi di mortalità per tutte le cause rispetto al valore regionale, eccesso sproporzionato di ospedalizzazioni,  eccessi di casi per tutti i tumori maligni ma la vera novità sono le malattie tra i bambini e i giovani. In età giovanile si registra un eccesso del 36% per tutti i tumori”, in particolare un eccesso di tumori maligni del sistema nervoso centrale in età pediatrica. “Il contributo all’eccesso complessivo deriva anche da un eccesso dell’80% di tumori delle cellule germinali e trofoblastici e gonadici”

Per il tumore alla mammella a Terni l’Istituto superiore di sanità afferma inoltre che “si registra anche un eccesso di mortalità non imputabile allo screening e vi è una iniziale evidenza che associa il rischio di malattia con la residenza in prossimità di impianti siderurgici”.

Si continua ad aspettare il prossimo studio epidemiologico, ulteriori approfondimenti che ci dicano quanti altri morti, quanti altri ammalati abbiamo sulla coscienza.

Nel mentre si continua a mistificare incentrando l’attenzione delle politiche ambientali sulle emissioni da traffico e riscaldamento (come se dai caminetti killer possa entrare nei nostri polmoni, cromo esavalente, nichel o PCB) continuando ad ignorare quella che è la qualità degli inquinanti che fa la differenza tra Terni e il resto della regione . C’è bisogno di azioni decise, forti, in netta discontinuità con gli interessi dei soggetti privati, delle multiutility e delle multinazionali.

Altro aspetto fondamentale, già più volte sostenuto è la totale assenza di un’attività di screening sulla popolazione bersaglio degli inquinanti più diffusi e sulle malattie per le quali è stata riscontrata una sufficiente evidenza scientifica, e la carenza dei servizi sanitari indiscutibilmente non all’altezza. È inaccettabile solo pensare che Terni abbia gli stessi presidi e gli stessi servizi del resto dell’Umbria.

Un’inerzia politica che non può più definirsi moralmente accettabile. Come membri delle Istituzioni non intendiamo voltare lo sguardo altrove e nelle nostre responsabilità anche con l’ausilio della Commissione di Garanzia e Controllo di cui Thomas De Luca è presidente intendiamo verificare, ai sensi dello Statuto, se i cittadini durante questi anni siano stati correttamente e tempestivamente informati dall’ente sul rischio sanitario conseguente all’esposizione all’inquinamento ambientale.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Terni

“Tartassati” – Debiti consiglieri comunali: la Procura apre indagine

In 9 rischiano l’accusa di falso per aver dichiarato di non avere pendenze tributarie verso il Comune di Terni e le società partecipate (multe, bollette, tasse sui rifiuti, etc..). Si va dai quasi diecimila euro del consigliere Michele Rossi al bollettino di 77 euro (per la refezione scolastica) del grillino Luca Simonetti: tutti, dopo lo scoppio dello scandalo, hanno provveduto a pagare il dovuto ma rimane in piedi l’aspetto penale a causa delle dichiarazioni sottoscritte

TERNI – La procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo sul caso dei consiglieri e degli assessori del Comune di Terni “morosi”. Un’indagine partita dopo l’esposto del consigliere comunale del Pd, Valdimiro Orsini, nella quale è finita anche l’istruttoria redatta dal segretario di palazzo Spada Giuseppe Aronica. Il reato contestato sarebbe il falso ideologico per le dichiarazioni mendaci dei soggetti coinvolti sottoscritte al momento di accettare l’elezione in consiglio comunale. In tutto sarebbero dodici le persone coinvolte: 9 consiglieri (Brizi, Fiorini, Silvani, Cecconelli, Federighi, Rossi, Ferranti, Santini e Simonetti) e tre assessori Alessandrini, Proietti e Bertocco con quest’ultima che sarebbe interessata per aver dichiarato di non avere altri incarichi pubblici salvo poi successivamente essersi dimessa da amministratore delegato dell’Aman.

Secondo le indiscrezioni che trapelano dagli uffici giudiziari, visto i riscontri documentali su cui si basa sostanzialmente la vicenda, già nei prossimi giorni potrebbero esserci i primi provvedimenti. E si prennuncia uno scontro legale. C’è infatti chi si sta preparando a replicare all’eventuale contestazione di un falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico in quanto alla firma del documento non era ancora avvenuta la convalida degli eletti e quindi i consiglieri comunali erano ancora privati cittadini. La differenza potrebbe essere sostanziale perché nel primo caso la pena prevista è più alta e – al termine dell’eventuale procedimento con una sentenza di condanna – potrebbe portare alla decadenza dall’incarico in base alla legge Severino. Quella che ha inguaiato il capogruppo di Forza Italia, Raffaello Federighi, di cui la prefettura ha chiesto la decadenza per una vecchia sentenza e sulla quale l’assemblea di palazzo Spada si pronuncerà lunedì 17 settembre. Anche su questo ultimo caso la procura avrebbe acceso la luce e non è escluso che possa finire direttamente nell’indagine già aperta. (Ternitoday)

Terni Verde 2018-2023 / Melasecche: “pareri su abbattimento alberi firmati dal PD Giampiero Lattanzi”

L’assessore Melasecche replica al gruppo consiliare del PD sull’abbattimento dei pini, ritenuti pericolosi, lungo le vie del centro cittadino. I certificati sulla pericolosità degli alberi sarebbero stati firmati da Giampiero Lattanzi, dirigente dell’Agenzia Forestale Regionale e presidente della Provincia

di Enrico Melasecche, assessore al Decoro Ubano, Edlizia e Lavori Pubblici

Se si dovesse giudicare il risultato finale del progetto “Terni Verde 2018-2023” dagli attacchi scomposti di alcuni consiglieri comunali del PD e da qualche interessato “gomblottista” non potremmo che decretarne fin d’ora un successo senza pari. Infatti certi ambientalisti di maniera che hanno fatto da decenni del “negazionismo ambientale” a Terni il proprio verbo, collusi con un sistema di potere che barattava la salute dei ternani con alcuni ben noti vantaggi, dopo anni ed anni di tagli di interi viali senza un progetto di compensazione, oggi, sconfitti senza scuse dalla volontà popolare, si mettono il cilicio delle vittime. Peccato che questa repentina trasformazione sia appunto così repentina da apparire fin troppo strumentale. Stiamo ai fatti:

1)- in Via Alfonsine si tagliano 14 alberi, prevalentemente pini, lungo la carreggiata per realizzare un cavalcavia che il PD di Di Girolamo ha voluto a tutti i costi per incassare 8 milioni dalla vendita di un’area destinata dal PRG a parco, su cui peraltro l’attuale amministrazione sta ben attenta a che si ripiantino 54 nuovi alberi.

Ebbene, gli stessi cementificatori che ieri hanno fatto carte false per fare quell’opera oggi si adirano gridando allo scandalo sul fatto che non vedono ancora d’estate le nuove piantumazioni quando anche un bambino sa che i nuovi alberi si mettono a dimora in autunno….vedere per credere;

2)- un ramo enorme di un vecchio pino crolla su un villino liberty in Via Lungonera; poteva mietere vittime e feriti ma fortunosamente ci sono soltanto varie decine di migliaia di euro di danni che dovranno rimborsare i ternani tutti ma nessun danno alle persone; l’attuale amministrazione decide responsabilmente, nell’ambito di un progetto di consiliatura particolarmente ambizioso di attuare quanto deciso dalla vecchia giunta, cioè di ringiovanire il viale eliminando i vecchi pini, pericolosissimi, mettendo a dimora nuove essenze, particolarmente valide sia ambientalmente che  paesaggisticamente, ma il PD e gli utili corifei gridano allo scandalo….cosa non si fa per un pizzico di visibilità;

3)- le interviste ai cittadini fatte da emittenti locali fanno emergere una fortissima propensione da parte della popolazione per la propria sicurezza piuttosto che perseguire teorie fumose su trame inesistenti in danno degli alberi;

4)- il viale oggi, ad operazioni di sostituzione non concluse, appare in tutta la ritrovata luminosità ed un ritrovato equilibrio fra le varie essenze adulte che fino a ieri si toglievano l’una con l’altra la luce e lo spazio vitale;  tutti commentano in positivo salvo alcuni irriducibili talebani;

5)- consigliamo a tutti i ternani ed ai giornalisti  che avessero dubbi di andare in Viale Lungonera per rendersi conto di persona delle condizioni telluriche in cui quel marciapiedi e la stessa strada sono stati da anni tenuti dalla precedente amministrazione del PD incapace di qualsiasi decisione; nessun disabile in carrozzella poteva più procedere da anni sul marciapiedi o attraversare la strada a causa delle barriere architettoniche costituite dalle montagne russe causate dalla distruzione della struttura del marciapiedi dalle radici dei pini nè una mamma con un carrozzino poteva farsi una passeggiata; entro breve restituiremo alle famiglie quell’area riqualificata;

6)- la molto migliorata diffusione della luce della pubblica illuminazione di notte costituisce  l’arma più efficace per combattere la prostituzione maschile e femminile che da decenni le amministrazioni di sinistra hanno sempre tollerato e che questa amministrazione intende anche con questa misura debellare;

8)- le affermazioni del PD, fino a pochi mesi fa costituito da una pletora di consiglieri, ridotto oggi ad un gruppo sparuto ed in ulteriore caduta libera, contrari a tutto per principio, qualificano da sole un’opposizione aprioristica che evidentemente non ha altro da dire alla città;

9)- nel PD odierno forse un maggior dialogo servirebbe ad evitare figure barbine, visto che la certificazione di pericolosità con consigli pressanti di abbattimento dei vecchi pericolosissimi pini è  firmata proprio da Giampiero Lattanzi, attuale presidente della Provincia di Terni, PD, cui chiediamo di rispondere ai suoi compagni che lo deridono professionalmente;

10)- il progetto “Terni Verde 2018-2023” è fortemente articolato, di amplissimo respiro, e produrrà risultati brillanti di forte impatto sul paesaggio facendo di Terni una delle città più verdi in Italia. Inizieremo, insieme alla collega Salvati, con la Festa degli Alberi il 21 novembre prossimo riaprendo il Parco delle Grazie nella cui area verranno messi a dimora centinaia di nuovi alberi per la gioia di tutti quei ternani che, in buona fede, seguono i nostri progetti. Siamo orgogliosi di  vivere nella nostra città e di contribuire finalmente alla sua rinascita anche da questo punto di vista.

Forza Italia Terni: Ortenzi, Marcelli, Riccardi e Dziecielski a Bari per la formazione dei giovani del partito

La  delegazione Umbra al meeting nazionale dei giovani azzurri, a Giovinazzo di Bari, insieme al presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani

Dal 7 al 9 settembre a Giovinazzo di Bari si terrà “Everest” , l’annuale incontro di “formazione” dei Giovani di Forza Italia provenienti da tutta la penisola.

Quest’anno, per la prima volta, parteciperà una delegazione del gruppo provinciale ternano composta da Filippo Dziecielski , Roberto Riccardi , Riccardo Ortenzi e dal coordinatore Daniele Marcelli che inoltre interverrà come relatore all’interno del panel riguardante le sfide future ed il rilancio del partito.

La delegazione ternana, in questa tre giorni, sarà quindi chiamata a contribuire alla stesura delle linee programmatiche annuali degli “Azzurrini” attraverso le proposte e l’analisi delle problematiche riguardanti i giovani, con un particolare focus sulla situazione Umbra notoriamente molto delicata e  complessa. Sarà per loro un ottima occasione per confrontarsi sia con molti giovani amministratori provenienti da tutta Italia, sia con i quadri dirigenti del partito ed i parlamentari.

Parteciperà alla 3 giorni il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, ora vice-presidente di Forza Italia, che ha già annunciato di voler rinnovare in maniera decisa il partito adottando una linea “verde” basata sul merito.

Il primo passo, saranno i congressi nazionali  e provinciali che si terranno entro l’autunno.

Abbattimento pini, PD: “No tagli devastanti, verificare la stabilità di ogni singolo albero con metodi strumentali”

TERNI – I consiglieri democratici, dopo il taglio dei pini in via Lungonera Savoia, chiedono all’Amministrazione Comunale di non procedere frettolosamente e di adoperarsi per evitare danni ambientali incalcolabili

Rispetto al piano di abbattimento degli alberi ritenuti pericolosi e agli interventi di compensazione ambientale, annunciato e messo in atto dall’Amministrazione Latini, il gruppo del PD aveva presentato, in data 27.08.2018, una interrogazione urgente chiedendo di conoscere, tra l’altro, sulla base di quali pareri tecnici si stava procedendo all’abbattimento selvaggio dei pini in via Lungonera Savoia.

Si chiedeva, di conoscere nel dettaglio anche il piano di compensazione ambientale.

Ad oggi, rispetto ad una tematica così importante per la città, nessuna risposta ufficiale è arrivata dall’Amministrazione Comunale mentre si sta procedendo frettolosamente all’abbattimento delle alberature, quasi a voler far trovare il Consiglio Comunale  davanti al fatto compiuto e ad evitare un confronto con i cittadini e il mondo delle associazioni.

Si dice che si stia procedendo sulla base di pareri rilasciati dall’allora Comunità Montana della Valnerina, ora AFOR, nel lontano 2010 e nel 2015.

Pareri che si basano su una verifica visiva delle alberature senza nessuna conferma strumentale.

Pertanto chiediamo al Sindaco Latini, agli Assessori Melasecche (in passato sulle barricate contro il taglio degli alberi) e all’Assessore Salvati di sospendere il piano di abbattimento e di avviare una verifica di stabilità di ogni singolo albero con metodi strumentali come già fatto per gli alberi di piazza dell’Olmo.

Quindi chiediamo massima attenzione e non valutazioni visive superficiali, perché se da una parte è necessario prevenire situazioni di pericolo per l’incolumità dei cittadini, dall’altra è necessario evitare danni ambientali incalcolabili.

Inoltre sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a rendere pienamente fruibile il Parco delle Grazie procedendo in maniera celere ai lavori di messa in sicurezza dell’alberature pericolose presenti e a nuove piantumazioni, cosi come previsto dal progetto approvato dalla precedente Amministrazione, utilizzando le risorse già presenti nel bilancio 2017 e riconfermate nel bilancio di previsione 2018.

Gruppo Pd Comune di Terni

Terni – Domenica mattina? Canti e musiche in centro: residenti esasperati

Appello al Sindaco di Terni Leonardo Latini: canti e musica alta in via Tre Archi

TERNI – Via Tre Archi, a Terni, nei pressi di piazza Clai. Tutte le domeniche, da un po’ di anni a questa parte, gruppi di persone di etnia africana si riunirebbero in un locale al pianterreno – che affaccia sulla pubblica via – per dedicarsi a canti e musiche, a carattere religioso, ad alto volume. Secondo quanto riferitoci dai residenti, dalle 8 fino all’ora di pranzo – ma a volte anche oltre – la “celebrazione” è accompagnata da batterie, pianole elettriche e microfoni.

Una situazione che sta rendendo la vita impossibile a chi vive nella zona e che, la domenica mattina, vorrebbe starsene tranquillo in casa propria. Esposti ai Vigili Urbani, all’ARPA, al Comune e l’intervento Forze dell’ordine non sono bastati per convincere gli immigrati ad abbassare il volume di musica e voci.

“Siamo costretti – ci dice un residente – a barricarci in casa a causa della musica alta. D’estate poi la cosa diventa insostenibile, non potendo aprire nemmeno le finestre”.  Gli abitanti della zona hanno raccolto le firme per chiedere la misurazione dei decibel e denunciare agli uffici comunali e all’ARPA l’inquinamento acustico prodotto dalle strumentazioni musicali e di amplificazione.

LEGGI CONTORTE, BUROCRAZIA E SOVRAPPOSIZIONE DI COMPETENZE – Procedure, leggi e norme e in materia di disturbo della quiete e inquinamento acustico abbondano. Per non parlare degli Enti, Istituzioni e Autorità pubbliche a cui un normale cittadino può rivolgersi: c’è l’imbarazzo della scelta tra Arpa, Asl, Comune (con le diverse Direzioni e Assessorati ad Ambiente, Salute, decoro urbano e Sicurezza) , Vigili Urbani, Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco (con competenza sulla sicurezza e la conformità degli immobili utilizzati), Questura e Prefettura (con competenza in materia di immigrazione, sicurezza e ordine pubblico), Procura, etc… Ma trovare qualcuno che sia in grado di intervenire per risolvere la situazione non è facile.

Si tratta di individuare una soluzione giuridico-amministrativa, e perché no politica, idonea garantire la tranquillità dei residenti e, al contempo, le esigenze di culto di quella comunità di africani: per tale ragione i residenti della zona chiedono l’intervento del Sindaco Latini e degli assessori competenti.

VIVERE NEL CENTRO STORICO: RUMORI E LOCALI – Quello della vivibilità del centro storico è, del resto, uno dei problemi che la nuova amministrazione comunale dovrà affrontare, soprattutto sul piano dell’immagine (per ora sono state soltanto riproposte le ordinanze antivetro, già utilizzate dalla precedente giunta), anche con riferimento alla regolamentazione della cosiddetta “movida”, che interessa diverse zone del centro storico cittadino popolate di ristoranti e locali.

Profughi, Diocesi e Lega nella bufera – M5S: “porti aperti a Terni”

«Porti aperti a Terni! La Curia chiede di ospitare più migranti, il Sindaco tace. Intanto l’assessore ai servizi sociali con spirito boldriniano, offre un lavoro agli stranieri accolti. Terni si riempie di “risorse” e si pensa a chiudere lo Sprar di Stroncone che ospita una sola persona.»

Dopo le recenti notizie dell’assessore ai servizi sociali sui progetti Sprar, questi sarebbero stati i titoli e gli slogan che il centrodestra avrebbe usato oggi se fosse stato all’ opposizione. Però a governare Terni ci sono loro quindi la comunicazione è molto più prudente in netta contrapposizioni con le facili promesse della campagna elettorale.

Come era ampiamente previsto sul fronte dell’accoglienza questa maggioranza è costretta a mettere da parte gli slogan e a continuare quello che aveva già messo in programma la giunta Di Girolamo.

Però si fa passare come rivoluzione quello che ormai sta avvenendo ovunque cioè applicare il decreto Minniti e destinare alcuni immigrati a lavori socialmente utili. Forse il Sindaco Latini non sa che in altre città d’Italia la Lega è salita sulle barricate contro questo tipologia di intervento promossa dal “suo” assessore alle politiche sociali, perché quando la Lega è all’opposizione vengono sempre e comunque: “prima gli Italiani”.

Quindi nulla di nuovo sotto al sole, si continua a delegare tutto alle solite cooperative ed associazioni vincitrici dei bandi senza una reale leadership politica del Comune.

Ricordiamo che mentre la curia di Terni per voce della Caritas e della San Martino si offre di ospitare più migranti, il sindaco tace nonostante avesse annunciato azioni eclatanti qualora questo scenario si  fosse prefigurato.

In questa mancanza di idee e competenze a rimetterci tra mille cavilli tutti da valutare, sarà una delle rare strutture per migranti affetti da patologie psichiatriche ospitate nel territorio nazionale, una struttura sicura che non aveva nessun impatto per la nostra città perché operante nel comune di Stroncone. Una struttura che attualmente ospita un solo migrante e che dava lavoro con risorse provenienti dal ministero degli interni a circa 7 persone, anzi per restare nei toni della maggioranza a 7 italiani.

Intanto a Terni  salvo il fatto che le idee sono sempre di meno e sempre più confuse prendiamo atto che nulla è cambiato.

Gruppo Consiliare M5S Terni

Simonetti

De Luca 

Pasculli

Pococacio

Fiorelli

Cozza

Braghiroli