Umbria: assessore leghista vota alle primarie PD. Sospesa dal partito

Deruta: la Lega Umbria sospende dal movimento l’assessore comunale Maria Cristina Canuti. La notizia era stata resa nota dalla consigliera comunale di minoranza Tiziana Chiodi, militante del PD

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TERNI – PRESSA DA 12 MILA TONNELLATE: OGGI E’ UNA PICCIONAIA

La denuncia del consigliere comunale Michele Rossi (Terni Civica): “la pressa di Piazza Dante, da monumento di archeologia industriale, è diventata una piccionaia”

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Terni / Primarie, l’appello di Gianpiero Bocci al PD: “basta divisioni, è ora di reagire”

Primarie per la segreteria del Partito Democratico dell’Umbria: si vota domenica 16 dicembre dalle 8 alle 20. Tutti possono partecipare versando un contributo di 2 euro

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Concorsisti “idonei”, verso la proroga delle graduatorie: si può continuare a sperare nell’assunzione

Manovra: 140mila idonei ai concorsi pubblici ancora nel limbo. Prevista l’ulteriore proroga della validità delle graduatorie

ROMA – Sono in ansia migliaia e migliaia di idonei ai concorsi pubblici, vincitori, il cui nome compare nelle graduatorie che sono in scadenza tra pochi giorni, il 31 dicembre 2018. La questione è annosa: ogni dicembre, al momento della manovra, ci si barcamena per trovare una soluzione che faccia uscire dal “limbo” circa 140mila persone. Continue reading “Concorsisti “idonei”, verso la proroga delle graduatorie: si può continuare a sperare nell’assunzione”

Inquinamento acciaierie: M5S interroga il Ministro dell’Ambiente. ‘Avvisate’ le Procure

Andrea Liberati e Stefano Lucidi annunciano la presentazione di un’ interrogazione al Ministro Sergio Costa. Il testo dell’interrogazione sarà trasmesso anche alla Magistratura. Il M5S chiede all’Autorità Giudiziaria di verificare se gli alti livelli di inquinamento e contaminazione, certificati dall’ARPA Umbria a Terni, possano configurare dei reati contro l’ambiente e la salute dei cittadini 

Come annunciato nei giorni scorsi abbiamo depositato l’interrogazione parlamentare Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01005 sulla questione dei veleni AST. 

Data la gravità della situazione invieremo nelle prossime ore lo stesso testo anche alle procure per portare a conoscenza ufficiale anche la magistratura dei fatti relativi ai livelli di inquinanti riscontrati da ARPA Umbria, e chiedere che intervenga immediatamente, con ogni mezzo a disposizione.

Al Ministro chiediamo invece due cose, che si avvii una fase di analisi di tutta l’area industriale per verificare lo stato dei luoghi, e poi una interpretazione preventiva della norma anche se a nostro giudizio la legge è estremamente chiara: se un’azienda causa un disastro ambientale e mentre esegue le proprie attività industriali ne trae profitti, allora questi ultimi possono essere confiscati e destinati alle bonifiche di quei luoghi.

I livelli di veleni e inquinanti riscontrati da Ministero dell’Ambiente, Ispra e Arpa Umbria, sono assolutamente allarmanti e necessitano un intervento urgente.

D’altronde anche lo stesso Comune di Terni aveva emesso due importanti ordinanze in merito, motivate e al fine di “porre in essere le misure straordinarie indispensabili per prevenire fenomeni che possono compromettere la salute pubblica” ordinando il divieto di utilizzo e la captazione delle acque sotterranee a scopo domestico, irriguo, igienico sanitario nonché idropotabile da eventuali pozzi privati ubicati nell’intorno degli stabilimenti siderurgici AST, ma anche “il divieto di coltivare all’aperto prodotti ortofrutticoli per l’alimentazione umana o animale, nonché l’allevamento di animali all’aperto” nelle aree limitrofe allo stabilimento AST in zona Prisciano.

A nulla valgono quindi le opposte giustificazioni dell’azienda, appena arrivate a mezzo stampa che adducono alla storia e al passato i livelli di inquinamento, perché come sempre accade si eredità tutto nel bene e nel male, quindi bonificare e restituire alla società è un onere che spetta agli attuali proprietari, e anche in caso di cessione futura, questi oneri resteranno in capo all’azienda. Ed è per questi motivi che chiediamo la restituzione dell’utile aziendale al territorio.

Alla luce di questi fatti appare evidente che la città di Terni, il suo territorio, le sue risorse naturali e la sua storia millenaria, così come è stato per Taranto, è stata aggredita, erosa e maltrattata. Un territorio importante che qualche piccolo politico regionale tenta di sminuire e ridurre a grigia periferia industriale, ma tutti sappiamo adesso che così non è.

Il fiume, la fabbrica, il treno, il proletario … un mondo ottocentesco che non esiste più.

Stefano Lucidi – M5S Senato

Andrea Liberati – M5S Regione Umbria

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1084823

Inquinamento AST, Lega: “prima contaminazione acque con cromo, ora strani fumi arancioni”

“Sono i nostri figli che ce lo chiedono”. Fiorini (Lega) chiede all’AST di ridurre l’impatto ambientale sul territorio e, visto l’utile netto di quasi 100 milioni di euro prodotto a Terni, di aumentare la spesa per l’acquisizione di tecnologie idonee a ridurre le emissioni  

TERNI - “Prima il caso delle acque sotterranee contaminate da cromo esavalente, poi l’episodio del fumo arancione fuoriuscito dallo stabilimento di viale Brin domenica pomeriggio: Ast Terni faccia maggiore attenzione e provveda a ridurre l’impatto ambientale sul territorio”. Lo dichiara il capogruppo Lega Umbria, Emanuele Fiorini.

 “Dobbiamo andare - dice il leghista - oltre l’annoso dilemma tra industria e ambiente, tra lavoro e tutela della salute.

E’ arrivato il momento di voltare pagina e definire una linea di azione che veda il tema dell’inquinamento al centro dell’agenda politica comunale, regionale e nazionale e al centro delle dinamiche aziendali e produttive di Ast Terni.

“Nessuna decisione – prosegue Fiorini - deve essere presa a discapito del territorio, nessuna strategia deve essere determinata senza valutare l’impatto ambientale che essa comporta.

Siamo a favore del mantenimento degli asset e dei livelli produttivi e occupazionali di una fabbrica, ma riteniamo di primaria importanza tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Poche settimane fa l’azienda ha confermato un utile netto di oltre 98 milioni di euro?

Bene, venga incrementata la spesa relativa all’acquisizione di tecnologie utili a ridurre emissioni e, quindi, l’impatto ambientale. Sono i nostri figli che ce lo chiedono”.

Tassa su auto diesel e benzina, Nevi (FI): “follia, ci opporremo”

L’onorevole di Forza Italia invita il Governo ad affrontare il problema dell’inquinamento a livello globale, insieme alle istituzioni Europee

“La tassa sulle macchine diesel e benzina è una autentica follia che va eliminata immediatamente per almeno due ragioni.

La prima è che non si possono fare cose di questa portata che vanno ad incidere pesantemente sull’industria dell’auto, trainante per tutta l’industria italiana, in modo improvviso con un emendamento approvato nottetempo. Cosi è utile solo a distruggere un grande patrimonio industriale anche molto innovativo e creare nuova disoccupazione che si aggiunge alla ‘genialata’ del decreto dignità”. Lo dichiara l’onorevole Raffaele Nevi, di Forza Italia.

“La seconda ragione -evidenzia il deputato – riguarda invece la tematica ambientale a cui sono particolarmente attento e che meriterebbe ben altro approfondimento da parte dell’Italia e anche dell’Europa. Proprio oggi è stato pubblicato uno studio, a margine della Cop24 in corso a Katowice in Polonia, da cui si evidenzia che le emissioni di Co2 nell’aria sono aumentate, nel Mondo, del +2,7% nel 2018 rispetto all’1,6% del 2017. Se andiamo a vedere perché c’è stato questo grande aumento vediamo che esso è dovuto sostanzialmente alle emissioni dell’India(+6,5%), della Cina (+4,7%) e degli USA (+2,5%). Nell’intera Europa l’aumento è del +0,7%. Siamo gli unici a contenere l’inquinamento. Tutto questo sforzo non serve a nulla”.

Secondo Nevi “il problema dell’inquinamento va affrontato a livello globale e la battaglia la deve fare l’Europa unita. Non possiamo continuare a massacrare le nostre imprese quando i nostri sforzi a colpi di migliaia di posti di lavoro persi non contano nulla sul bilanciamento dell’inquinamento a livello globale”.

“Questo – prosegue l’esponente di Forza Italia – io lo chiamo tafazzismo, alla faccia dello sbandierato sovranismo. Serve forse per raccattare qualche voto di pseudo ambientalisti nel tentativo, vano, di fermare l’emorragia di voti cui è sottoposto il Movimento 5 Stelle.

Questa follia va fermata con tutti i mezzi in Parlamento e la battaglia, sacrosanta, per l’ambiente, va fatta a livello mondiale con regole chiare che devono valere per tutti. Forza Italia questo tema lo porrà con forza al centro della prossima campagna delle europee, come hanno più volte dichiarato Berlusconi e Tajani”.

ROSSI (Terni Civica) : anti accattonaggio molesto, ma ora decoro a 360°

INTERVENIRE SU IMBRATTAMENTO, RIFIUTI E DEIEZIONI CANINE

“Concordo con lo spirito dell’ordinanza antiaccattonaggio molesto – dichiara il consigliere comunale Michele Rossi di Terni Civica – fermo restando che sono fermamente convinto che chi si limita a chiedere qualche spicciolo, senza infastidire nessuno, è solamente una persona che va aiutata. Occorre, a mio parere, saper distinguere e confido nella sensibilità ed accortezza con cui verrà applicata l’ordinanza. In questo senso apprezzo l’esclusione dal divieto delle zone prospicienti i luoghi di culto, cosi come avevo già indicato.

Ritengo altresì che il decoro urbano, problema di grande attualità nella nostra città,  non possa limitarsi al tema dell’accattonaggio, ma si debbano affrontare problematiche quantomeno di altrettanta rilevanza.  Sono sotto gli occhi di tutti i ternani i danni materiali e di immagine alla città che producono tutti coloro che imbrattano le facciate; che abbandonano i rifiuti per strada o peggio ancora che utilizzano terreni e boschi per disfarsi di materiali in alcuni casi altamente nocivi;  che non raccolgono le deiezioni dei propri animali da compagnia. Una città accogliente, bella da vivere, non può vedere facciate deturpate, sacchetti abbandonati, materiale organico che rappresenta un problema in particolare per bambini ed anziani.
Trovo giusto inasprire le sanzioni per chi sporca la città da chi abbandona rifiuti a terra, a chi consuma cibo e butta le carte per terra, a chi beve e lascia bottiglie in giro, ai proprietari dei cani che non si occupano degli escrementi.

Si sanzionino poi le scorrette modalità di conferimento dei rifiuti. Le più frequenti sono il deposito a suolo, vicino, o anche lontano, ai contenitori di raccolta, il deposito dell’umido fuori orario o in sacchetti non biodegradabili e compostabili, insieme all’illecito conferimento di rifiuti ingombranti.
Mi farò  portavoce con forza all’interno della maggioranza di centrodestra di questi temi, chiedendo provvedimenti normativi appropriati che a mio parere devono riguardare più che le ordinanze – comunque per legge con efficacia limitata nel tempo – i regolamenti comunali, con un percorso di approvazione, possibilmente ampio e condiviso, in consiglio comunale. Così come mi spenderò per sollecitare sia campagne educative e di controllo atte a scoraggiare il più possibile comportamenti scorretti sia interventi strutturati da parte della Polizia Municipale che deve essere sempre di più chiamata non solo ai controlli del Codice della strada ma a tutte funzioni di polizia locale, ad iniziare dal rispetto delle ordinanze e dei regolamenti comunali. Su questo fronte mi aspetto che ci sia una organizzazione del servizio che veda la quasi totalità delle unità dei vigili urbani, impiegate in maniera operativa, a stretto contatto con i cittadini che si aspettano da questa forza municipale aiuto e sostegno nella difesa della sicurezza e del decoro della propria città.
Il tema dei controlli non può essere svolto in maniera sporadica, sul fronte dell’abbandono incontrollato dei rifiuti proporrò che tutti i proventi delle sanzioni siano investiti in tecnologia – potenziando le cosiddette foto trappole – e convenzioni con i corpi ambientali volontari che possono coadiuvare l’attività della Polizia Municipale.
Sul fronte delle discariche abusive che non di rado compaiono sul territorio comunale e che in alcuni casi sono caratterizzate dalla presenza di amianto o rifiuti speciali chiederò al sindaco che se ne occupi anche il tavolo della sicurezza con un maggiore coinvolgimento dei carabinieri forestali sul fronte delle indagini”.

Terni: 8 dicembre manifestazione contro gli inceneritori

Il comitato ‘No Inceneritori’ attacca: “scendiamo in piazza per opporci alla volontà di bruciare la frazione secca dei rifiuti urbani nell’inceneritore di Terni”. La manifestazione si terrà sabato 8 dicembre, alle ore 16:30, in Piazza Tacito

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